domenica 24 luglio 2016

Arte, creare o riprodurre la realtà?

Arte, creare o riprodurre la realtà?


Dipingere è un atto che conduce un pittore a creare un oggetto che prima non esisteva, se non nella mente e nell’intuizione di chi lo ha prodotto.
Così avviene anche per tutte le altre arti, l’artefice crea ex nihilo un oggetto scaturito dall’energia dell’intelletto e della sensibilità.
Concentrandoci sulla pittura, cerchiamo di visualizzare nella mente lo spazio entro cui compare la forma o l’immagine dell’opera, esso è costituito da una forma geometrica(rettangolo,quadrato, cerchio), che racchiude in un limitato campo visivo un ristretto pezzetto di realtà.
L’artista, quindi, imprigiona sul supporto geometrico la propria e legittima visione del mondo, focalizzando l’attenzione su una porzione o su un fatto circoscritto di ciò che lo circonda.
In questo caso, riportando solo l’esperienza concreta e fedele delle cose non crea uno spazio nuovo ma lo riproduce, come una copia fedele di ciò che l’occhio coglie.
Ci sono casi (arte contemporanea) in cui, invece, l’artista crea un pezzetto di spazio tutto suo, in cui racchiudere una realtà parallela e più affascinante di quella concreta perché al di là della conoscenza razionale.
In questo caso, il campo geometrico tangibile racchiude non la percezione del visibile, ma la conoscenza della propria anima che, miscelandosi alla sensibilità, sa creare un piccolo universo di emozioni imponderabili, ma assolutamente autentiche.


Chiara Taormina

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Biografia

Chiara Taormina nasce a Palermo nel 1973 dove vive e lavora. 2013 Cammy e il tempio del sole (Edizioni Il Ciliegio) 2014 Zeus e la ...